LA RACCOLTA RIFIUTI A COLOGNE E NEI PAESI VICINI

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Alcuni mesi fa, nel corso di una seduta consigliare, gli amministratori comunali, arrampicandosi sui vetri, ci raccontarono appunto la storiella che la causa del calo della raccolta differenziata a Cologne era da attribuirsi a quei “mascalzoni” che dai paesi limitrofi abbandonavano “il loro sporco” nel nostro paese.

Inoltre dal Giornale di Brescia del 7 luglio 2016 a pag. 33 il Consigliere delegato all’ecologia dichiarava ” Il calo della differenziata è da ricollegare all’ aumento degli abbandoni, situazione analoga ad altri Comuni.”

Ebbene gli altri Comuni pubblicati in tabella hanno migliorato o mantenuto la percentuale di raccolta differenziata rispetto all’anno 2014.

E’ vero che alcuni Comuni hanno iniziato la raccolta differenziata porta a porta nel 2015 per cui rispetto al 2014 hanno gioco forza un saldo positivo.

Ma quelli che da anni attuano la raccolta differenziata porta a porta, secondo quello che sostengono i nostri amministratori, avrebbero dovuto trovarsi nelle stesse condizioni di Cologne, ovvero pieni di rifiuti abbandonati.

Invece in questi Comuni la percentuale si migliora, è pari o diminuisce di poco ed i livelli restano ben oltre la percentuale tanto sbandierata come obiettivo ultimo dei “DEMOLIAMO COLOGNE”.

Per cui ci chiediamo ma, solo Cologne è stato preso di mira da questo strano fenomeno?

O è la classica scusa per nascondere le proprie incapacità (dopo gli annunci a effetto della campagna elettorale con i RIFIUTI ZERO)?

In ogni caso raccontare balle non è degno di un amministrazione seria!

 

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