TASI: nuova tassa per i colognesi

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Nel consiglio comunale di giovedì 21 maggio 2015 la maggioranza ha deciso di introdurre la TASI, nuova tassa che i cittadini colognesi pagheranno a partire dal 2015 con il primo acconto da versare già entro il 16 giugno prossimo.

Di seguito uno stralcio dell’ intervento del nostro consigliere che ha votato contro questo provvedimento:

La Civica Colognese aveva lasciato un paese pulito, ordinato e con le strade asfaltate ogni anno, senza introdurre la TASI.
Gli amministratori della Civica Colognese, per l’intero mandato, hanno risparmiato sulla spesa e investito in servizi per la comunità quali la nuova farmacia comunale, il nuovo asilo nido comunale (che state tentando di chiudere con una politica dissennata sulle tariffe) la cui spesa doveva essere finanziata con una parte degli introiti della farmacia comunale; la nuova illuminazione pubblica che nell’incontro con la popolazione al cinema parrocchiale, in campagna elettorale, fece dire all’attuale sindaco che “sembra di essere all’autodromo tanto sono illuminate le strade comunali” e che sotto monte “pare di essere sul lungo Senna”, con l’intento evidente di criticare e non certo di approvare le scelte operate, dall’amministrazione della Civica Colognese;

Oppure come la nuova raccolta rifiuti con l’ introduzione di un sistema assolutamente all’avanguardia rispetto al passato,fatto per premiare i cittadini che attuano la raccolta differenziata; o come la messa in totale sicurezza dell’entrata alle scuole medie per i nostri studenti che impediva alle auto di parcheggiare a pochi metri dall’ingresso del plesso scolastico, di fatto smantellata il giorno dopo che vi siete insediati.

E tante altre cose sono state fatte.

Nel famoso incontro a teatro, organizzato dalla Parrocchia, con i candidati sindaci a confronto sui rispettivi programmi, noi avevamo messo in guardia il pubblico presente sul fatto che, le risorse economiche per i comuni come il nostro, diminuiscono ogni anno perché lo Stato per contenere e ridurre il debito pubblico, opera dei tagli sui trasferimenti (meno soldi) agli Enti locali; inoltre il patto di stabilità non permette di spendere soldi già finanziati a bilancio.

Ebbene, nonostante il nostro candidato e sindaco uscente in quel confronto predicava prudenza, visto che per 5 anni aveva toccato con mano la problematica, LEI SIGNOR SINDACO AFFERMAVA, “imbrogliando i colognesi”, che  REPERIRE LE RISORSE ECONOMICHE PER VOI NON RAPPRESENTAVA DI CERTO UN PROBLEMA. SAPEVATE COME TROVARE I SOLDI !!!

Bene oggi ne abbiamo avuto la riprova “le risorse le reperite direttamente dalle tasche dei cittadini colognesi”, alzando l’aliquota IMU dello 0,10% per le abitazioni principali classificate nelle tipologie catastali  A/1, A/8 e A/9  unitamente alle relative pertinenze e introducendo per le tipologie catastali A/2 A/3 A/4 A/5 A/6 A/7 A/11 e relative pertinenze, la nuova tassa sull’ abitazione principale pari allo  0,13% , la TASI appunto, che pagheranno tutti i colognesi, per la maggior parte dei casi proprietari dell’immobile in cui abitano, siano essi poveri o ricchi, occupati o disoccupati, cassaintegrati o esodati, pensionati o in mobilità “.

 

 

 

La solidarietà agli amministratori

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Piena solidarietà è stata espressa all’assessore Giuseppe Bonardi, vittima di minacce attraverso una lettera anonima, dal gruppo della Civica Colognese durante il consiglio comunale di giovedì 21 maggio scorso.

Nell’ occasione, il nostro consigliere ha ricordato anche ai componenti l’attuale consiglio comunale, che la stessa solidarietà avrebbero dovuto esprimerla, a suo tempo, anche le persone che allora sedevano nei banchi dell’opposizione e che oggi, in questa aula, ricoprono cariche istituzionali nel gruppo di maggioranza.

La violenza perpetrata nei confronti di un amministratore, sia esso sindaco, assessore o consigliere, impegnato a fare il proprio dovere, indipendentemente dallo schieramento politico, va condannata a prescindere, senza tentennamento alcuno.

Purtroppo questo non si può dire di quelle persone, che allora, ricoprendo la carica di consiglieri comunali, non dissero una sola parola di solidarietà nei confronti del sindaco e di tutta l’amministrazione della Civica Colognese, per le violenze verbali e fisiche subite in occasione dell’ormai tristemente noto consiglio comunale del 4 agosto 2011.

Al termine di quel turbolento consiglio, i consiglieri di maggioranza ed il sindaco, furono costretti a ripararsi fisicamente dalle centinaia di militanti della Lega Nord provenienti da tutta la Lombardia, all’interno dell’aula consigliare per più di un’ora e mezza ed il sindaco fu prelevato da 4 agenti della Digos e scortato fino alla propria abitazione. Quasi tutti i consiglieri di maggioranza lasciarono l’aula scortati dai carabinieri.

Anche allora, come oggi nel caso dell’assessore Bonardi, tutti i consiglieri comunali avrebbero dovuto portare immediatamente la propria solidarietà, all’amministrazione comunale, cosa non avvenuta nemmeno in seguito, nonostante le ripetute sollecitazioni in tal senso degli amministratori della Civica Colognese.

CAPPELLETTE MONTE ORFANO: LE REGOLE VANNO RISPETTATE

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Il Monte Orfano si trova in una zona ad alto vincolo paesaggistico ed è sottoposto alla tutela del Ministero dei beni e delle attività culturali del turismo (Soprintendenza belle arti e paesaggio di Brescia Cremona Mantova). In queste zone tutelate, qualsiasi intervento deve essere preventivamente visionato e autorizzato dai funzionari dell’ Ente.

La premessa, per sgomberare il campo da interpretazioni semplicistiche che tentano di giustificare l’accaduto senza tener conto, e questo è molto grave, che le regole vanno rispettate da tutti, buoni, cattivi, antipatici o simpatici.

Per realizzare l’opera si doveva necessariamente seguire un percorso obbligato che volutamente non è stato aihmè rispettato su suggerimento dell’amministrazione comunale. Tutti, chi più e chi meno, corresponsabili di un abuso, che si conosceva fin dall’inizio, perpetrato nei confronti della comunità e ben evidenziato nel parere della Soprintendenza belle arti e paesaggio. Le responsabilità sono equamente suddvise fra :

Gli alpini di Cologne per aver scelto dei manufatti in cemento armato, materiale incompatibile con l’ambiente circostante, brutti da vedere e che nulla hanno a che fare con il paesaggio collinare. Una nota decisamente stonata nel panorama del Monte Orfano.

L’ ufficio tecnico comunale che si è mosso solo dopo la nostra segnalazione. Una volta depositata la S.C.I.A (segnalazione certificata di inizio attività edilizia) dagli alpini il 24 luglio 2014, l’ufficio tecnico comunale doveva intervenire prima della posa dei manufatti esprimendo diniego a norma di legge; invece negò solo la posa delle basi su cui poggiano i manufatti, demandando il resto prima alla Commissione del paesaggio e poi alla Soprintendenza.
Ma di quest’ultima doveva tenerne conto solo l’amministrazione della Civica Colognese? Per precisa imposizione dell’ufficio tecnico si attese il benestare della Soprintendenza in occasione della sistemazione del Monumento ai Caduti in piazza Garibaldi e prima della posa dei nuovi lampioni e dei nuovi pali della pista ciclabile sotto monte.

La Commissione del Paesaggio rea di aver espresso parere favorevole alle cappellette, oltretutto due mesi dopo che le stesse erano state posate, con l’aggravante di imporre agli alpini di nascondere con elementi vegetali sia i supporti che le cappellette e di chiedere, inoltre, la sanatoria alla Soprintendenza. Prima si permette l’abuso e poi furbescamente si tenta di mitigarlo. Grottesco!! Non degno di una Commissione che deve garantire la tutela del paesaggio.

L’ amministrazione comunale che  era ben a conoscenza del tutto, altro che rispetto delle procedure senza preconcetti, come dichiarato al giornale dall’assessore all’urbanistica. L’ amministrazione comunale non ha voluto intervenire per bloccare l’abuso di cui tutti sapevano, facendo in modo che la legge non venisse rispettata.
Una classica vicenda all’ italiana , dal sapore amaro, i cui protagonisti si sono distinti nel goffo tentativo di aggirare le regole e le leggi. Oggi l’amministrazione comunale ha chiuso un occhio su 5 cappellette posate dagli alpini, domani li chiuderà tutti e due quando altri vorranno fare qualcosa sul Monte Orfano o in altre parti del paese.
Permesso l’abuso una volta con quale autorevolezza si fermeranno gli altri?

Di seguito la parte conclusiva del parere vincolante della Soprintendenza inviato all’ufficio tecnico comunale:

Preso atto del parere espresso nella seduta del 26/11/2014 dalla Commissione del Paesaggio e ritenuto di NON condividere le valutazioni in esso contenute poiché la commissione stessa impone di nascondere con elementi vegetali sia i supporti che le cappellette esprimendo parere favorevole;
Tutto ciò richiamato e premesso questa Soprintendenza, per quanto di propria competenza, ai sensi dell’art.167,comma 5 del D.Lgs 22 gennaio 2004, n,42 esprime PARERE NEGATIVO in quanto ritiene l’intervento:
Intervento di scarsa qualità architettonica, avulso dal contesto per materiali, dimensioni e tipologia costruttiva, in contrasto con quanto previsto dal DGR 9/2727 di cui non si tiene conto.”

Come si evince da questo parere l’abuso non riguarda pochi centimetri quadri ma l’intero manufatto! Detto questo l’ufficio tecnico ha emesso ancora un’ordinanza delle sole basi e non di tutto il manufatto

Le tariffe dell’ Asilo nido comunale

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Deludente e priva di qualsiasi riferimento alle politiche per la famiglia, l’assemblea organizzata dall’amministrazione comunale sull’asilo nido comunale. E’ totalmente mancata la pubblicità dell’evento, (andavano invitate, perlomeno, le famiglie con i bambini in età di “Nido”)  oltre alla scelta infelice del giorno (il sabato mattina alle ore 10).

Alle poche mamme presenti e interessate al servizio, l’amministrazione comunale per bocca  dell’assessore alle politiche sociali ha esposto una relazione prettamente economica del servizio, parlando esclusivamente dei costi di gestione per il Comune,  puntualizzando, inoltre , in modo strumentale che l’Asilo Nido Comunale è costato alla collettività ben 570.000 euro!

Nel corso dell’incontro il vicesindaco e assessore alle politiche sociali ha ribadito che l’attuale amministrazione, per esigenze di bilancio, ha scelto, come ben sottolineato dalla responsabile economica del comune presente all’incontro, di non voler coprire parte della retta mensile.

Purtroppo non una parola sulla politica per le famiglie, per le mamme che lavorano e per le donne che fanno figli, con una crisi delle nascite che allarma le Istituzioni.  Ecco che allora un’ amministrazione comunale che attui una politica sociale per aiutare le famiglie non può non tener conto dell’importanza di avere un servizio pubblico con tariffe che siano alla portata di tutti.

Per questo l’aiuto che viene dalla comunità, l’abbiamo più volte sottolineato in passato,  equivale ad un bonus per i bebè che contribuisce al risparmio delle famiglie, già gravemente colpite dalla crisi, permette alle mamme di lavorare e di realizzarsi professionalmente, porta serenità in famiglia e accresce il benessere dell’intera comunità.

A parole l’attuale amministrazione sostiene di non voler penalizzare il Nido, noi siamo convinti del contrario perché , dopo che a settembre ha ridotto le sezioni da 3 a 2 (con conseguente disagio per  le famiglie che all’ultimo momento sono state respinte) ora aumenta decisamente le tariffe, che  si traducono nella mancata volontà politica di far funzionare  l’ Asilo Nido Comunale.

Esemplificativa la tabella delle tariffe mensili attuate nei “nidi” dei paesi limitrofi:

Dal confronto ne esce che andavano mantenute le tariffe dell’anno scolastico 2014/2015 per i residenti e se mai andavano leggermente ritoccate quelle per i non residenti.

I costi di gestione del primo anno si sono resi necessari per promuovere il servizio una volta realizzata la struttura che a Cologne mancava da anni (preme ricordare i circa 200.000 euro di contributo regionale a fondo perduto per l’opera). Abbiamo spinto affinchè si accogliessero tutte le richieste abbassando anche le rette per invogliare i genitori a scegliere il nuovo Nido Comunale. Questa attività  “promozionale” aveva permesso alle famiglie di prendere confidenza con la struttura, di conoscere la professionalità delle educatrici della cooperativa Franciacorta, titolare del servizio,  in un crescendo di consensi che ha portato a dicembre del 2014 ad avere  ben 33 domande di iscrizione. Il resto purtroppo è cosa nota.

A parziale copertura dei costi di gestione del Nido Comunale, l’amministrazione della Civica Colognese avrebbe provveduto con parte degli introiti derivanti dalla farmacia comunale, oggi ben avviata, senza dimenticare che con essa il patrimonio immobiliare per la Collettività è sensibilmente aumentato.

E’ fondamentale ricordare che la farmacia comunale, finita e arredata, vale il doppio di quello che la Collettività  l’ha pagata nonostante le battute del vicesindaco e, tra 25 anni, se nel frattempo non cambiano le cose, il Comune ne sarà ancora proprietario.

A proposito della salvaguardia del Monte Orfano

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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO QUESTA LETTERA FIRMATA        

Al Sindaco di Cologne

Carissimo Sindaco Sig. Carlo Chiari

  • mi chiamo Gianmario Uberti e come ex- presidente di Ekoclub Cologne e come cittadino di questa comunità, mi rivolgo a lei per segnalare alcune criticità riguardanti il monte Orfano ( paesaggio a noi tanto caro ).
  • Sulla strada del monte sono stati posizionati N° 5 manufatti a forma di Cappelletta in cemento prefabbricato. Ritengo che tale materiale non è compatibile con il monte, sono veramente stonati.   Come associazione Ekoclub ne chiediamo la completa rimozione.
  • Sono una persona che da anni cura il monte , pulendo, piantumando e accompagnando i bambini delle scuole elementari  a conoscerlo e insegnando loro ad amarlo, a rispettarlo e tutelarlo anche per chi verrà dopo di noi.

Sono veramente stupito che l’amministrazione da lei guidata abbia potuto permettere l’installazione di questi manufatti così alieni alla natura del nostro monte. ( creando tra le altre cose “ un pericoloso precedente “ )

  • Antenna radio nei pressi della cappella Madonna della pace sul monte Orfano

Nell’anno 2004 ( 50° anniversario della costruzione della cappella ) io ero segretario nel consiglio direttivo del gruppo alpini di Cologne.

Si colse l’occasione della realizzazione del bagno adatto ai disabili ( zona rifugio alpini ), per eliminare questa antenna, e così fu per principio e per amore del monte e per rispetto del luogo.

Dopo un anno, l’amministrazione comunale (sindaco dott. Mazzotti ) diede il permesso di installarla 20 m a sud- est del rifugio alpini, dove la possiamo attualmente ” ammirare” o ” deplorare “.

Non contenti, dopo un altro anno, l’amministrazione comunale (sindaco dott. Mazzotti )diede il permesso per l’installazione di un’ altra antenna più a monte, dove la si può vedere ancora oggi.

Quanta poca sensibilità nei nostri pubblici amministratori !!   ( non ci resta che piangere..)

Tuttavia l’amministrazione comunale (sindaco sig. Verzeletti), l’anno scorso mi disse che erano riusciti a rimuovere l’antenna vicino alla cappella.

La cosa mi rese molto felice perchè iniziava a prendere forma un progetto di cui parlerò più avanti.

La gioia durò pochi giorni ….il seguito è storia recente e conosciuta ( l’antenna è di nuovo lì ).

-Il progetto ( o sogno ) è quello di vedere la cima del nostro monte senza antenne che rovinano il paesaggio e sono fonte di inquinamento.

Il discorso più grosso riguarda l’ex- ripetitore della SIP .

Questa struttura, depurata dalle varie strutture metalliche a sostegno delle varie antenne, può diventare un ottimo osservatorio diurno e notturno dove i nostri bambini, i nostri giovani e non, potrebbero andare a guardare le stelle e i pianeti, e all’interno alloggiare un museo naturalistico.

Sono 40 anni che la nostra comunità subisce questa struttura con antenne e ripetitori fonte di enorme inquinamento.( il tutto alimentato da un elettrodotto di 15.000 volt )

E’ possibile pensare che un giorno la nostra comunità possa utilizzarlo ?

– Sentieri monte Orfano zona Cologne

Sono rovinati, li stanno demolendo tutti !!!

Urge un’ordinanza ( e dei controlli ) che vieti alle biciclette MB di scendere i sentieri del monte ( per le emozioni di pochi si stanno distruggendo i sentieri storici ).

– Strada asfaltata che sale al monte : Giunta sulla cima, la strada comincia a scendere verso il rifugio alpini, in quel punto, sul lato destro, si sono create con gli anni due ” uscite autostradali ” ( al tempo erano due sentieri ) dove le automobili, i camioncini ecc. percorrono la cima del monte; una verso la croce dello Zocco e l’altra verso la croce di Cologne.

Ho chiesto a tre amministrazioni comunali ( 15 anni ) il perchè di questo degrado.  Ho avuto risposte” evasive ” o promesse di interessamento, nulla di concreto. Chiedo anche a lei, sig. sindaco : si può sapere o fare qualcosa in merito ?

Sig. Sindaco, siamo rimasti in pochi a curare il monte e, quindi va trovata qualche idea, io propongo :  A chi vuol salire il monte in automobile va dato un permesso che dovrà essere ” guadagnato “con un tot di ore all’anno lavorate alla cura del monte……

Augurandole buon lavoro,le chiedo di prendere a cuore le questioni sopra elencate.

Cordialmente la saluto

Ex- presidente  Ekoclub Cologne

G.Mario Uberti

Febbraio 2015

Ekoclub Cologne, via Sardegna 2

25033 Cologne   BS

INFORMAZIONI SUI PRIMI SETTE MESI DELLA NUOVA AMMINISTRAZIONE COMUNALE

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Come preannunciato nel comunicato del settembre 2014, la Civica Colognese continuerà ad impegnarsi per il bene del nostro comune, dai banchi della minoranza, secondo il responso uscito dalle urne.

Con questo volantino inizia l’informazione ai cittadini riguardo ai problemi amministrativi di Cologne.

Purtroppo le decisioni prese dalla nuova giunta in questi mesi vanno contro l’interesse della collettività, come di seguito evidenziato. Ci auguriamo che le decisioni future invertano la rotta negativa fin qui perseguita.

CONFLITTO DI INTERESSI: l’assessore all’urbanistica ed al bilancio Garza Marco, avvocato, l’assessore ai servizi sociali ed all’istruzione nonché vicesindaco Fortunato Caterina, avvocato, il nuovo presidente della Casa di Riposo Barucco Francesco, avvocato, esercitano la loro professione negli stessi locali a Palazzolo S/O.

PULIZIA DEL PAESE E CURA DEL VERDE: calo evidente nella pulizia e nella cura del paese.

RACCOLTA RIFIUTI (aumenta la spesa e cala la differenziata): in seguito ad una nostra precisa richiesta, datata 23 dicembre 2014, sui dati della raccolta differenziata al 30 novembre, l’amministrazione comunale, per bocca del proprio consigliere delegato all’ecologia, ha dichiarato ufficialmenteche la percentuale di differenziata a novembre è scesa dal 71% al 66% e che la spesa annua, ovviamente a carico dei cittadini e delle attività, sarà circa di 700.000 euro.
Ci stiamo incamminando pericolosamente verso la soglia minima del 65% stabilita per i comuni ricicloni (che porta all’aumento delle tariffe). Se la differenziata nel 2014 si attesterà sotto il 70%, nel 2015 i cittadini colognesi avranno un aumento sulla bolletta dovuto al contributo provinciale da pagare per conferire i rifiuti indifferenziati al temoutilizzatore di Brescia.
Nel 2014 Cologne non ha pagato il contributo provinciale sui rifiuti smaltiti al termoutilizzatore di Brescia, grazie al risultato del 71% di differenziata raggiunto nel 2013 dall’amministrazione della Civica Colognese, in collaborazione con i cittadini colognesi.
Riportiamo la tabella con i dati della raccolta rifiuti negli ultimi 4 anni a Cologne:

  Anno 2011   Anno 2012*   ANNO 2013   ANNO 2014**
Spesa totale  860.088,00   763.251,01   656.402,39    700.000,00
Percentuale differenziata         48%         69%         71%          66%

*   Anno 2012 nuova raccolta differenziata iniziata il 2 aprile.

** Anno 2014 dati desunti dalle dichiarazioni del consigliere Belotti (Chiari Week del 9/1/2015).

NUOVA FARMACIA COMUNALE: aperta da pochi mesi, oltre a rappresentare un importante servizio per la collettività porterà nel futuro importanti risorse alle casse comunali. Nella visione della Civica Colognese infatti, che l’ha predisposta e avviata, parte delle entrate al comune provenienti dalla farmacia avrebbero dovuto finanziare il nuovo asilo nido comunale.

ASILO NIDO COMUNALE: la capienza è di 33 posti. A fronte di 34 domande di iscrizione ne sono state ammesse solo 18; sono cioè state istituite due sezioni anziché tre. Tutto ciò va contro la politica per la famiglia e contro le mamme che lavorano.

ILLUMINAZIONE PUBBLICA: in piazza Garibaldi avrebbero dovuto essere installati 6 pali in ghisa di tipo classico-artistico, belli ed eleganti, con quattro lampioni l’uno, identici a quelli della pista ciclabile sottomonte. I 19 lampioni originali della piazza avrebbero trovato posto nei parchi comunali (Viarangol, Mioletta, via Sicilia e area Feste). Se questo non si farà, non ci saranno comunque riduzioni di spesa per il Comune.

ANTENNA A FIANCO DELLA CAPPELLA SUL MONTE ORFANO: trattandosi di luogo sacro al culto ed alla Patria la Civica Colognese aveva disdetto il contratto. La nuova amministrazione lo ha rinnovato, prevedendo addirittura l’ampliamento dell’installazione.

CAPPELLETTE SULLA STRADA DEL MONTE ORFANO: realizzate addirittura in cemento prefabbricato, rappresentano un grave sfregio ambientale, appesantendo oltremodo il paesaggio in barba alla bellezza e alla cura, con la quale i colognesi 60 anni fa costruirono la cappella dedicata alla Madonna. Sono state costruite per puro esibizionismo religioso che non ha nulla a vedere con la fede.

FESTA PATRONALE: di fatto è stata smantellata l’impostazione costruita dalla Civica Colognese che aveva istituito la nuova Festa, riducendo il tutto a poca cosa: niente cultura, iniziative trasferite all’oratorio dalla piazza a danno dei commercianti.

PARCHEGGIO ENTRATA SCUOLA MEDIA: rimozione dei paletti davanti all’entrata della Scuola, decisione contraria alla sicurezza degli alunni ed al senso civico.

PIAZZA GARIBALDI: riapertura domenicale al traffico nei mesi invernali che impedisce una fruizione tranquilla della piazza ai cittadini, oltre che in occasione delle celebrazioni religiose e civili.

PARCHEGGI CENTRO STORICO: la sosta è stata aumentata di mezz’ora nelle piazze centrali, con conseguente diminuzione del numero dei parcheggianti a danno dell’afflusso nel centro storico.

FESTA DELLA BIRRA: ridimensionata e regolamentata dalla Civica per motivi di decenza pubblica, ora è stata concessa, addirittura, con il doppio dei giorni rispetto a quanto stabilito.

CIPRESSI CIMITERO: abbandonati a se stessi ne sono seccati 10 (costo 2000 euro).

SPRECO CORRENTE ELETTRICA: i risparmi operati dalla Civica sono un ricordo: piazza Garibaldi e parcheggio palazzetto dello sport sono illuminati a giorno.

MUSEO CIVICO: istituito dopo un lungo lavoro preparatorio è ora abbandonato a se stesso.

VARIANTE PGT: di soldi non ce ne sono ma, l’amministrazione comunale ha stanziato a bilancio 75.000 euro da spendere per una nuova variante al PGT, di cui non vi è nessuna necessità perché i problemi urbanistci che da molto tempo attendevano una soluzione, sono stati risolti con la recente variante, approvata dall’amministrazione della Civica Colognese, dopo un’accurata ed approfondita analisi della problematica urbanistica di Cologne.

SITO WEB DEL COMUNE: gli amministratori utilizzano il sito del loro gruppo per pubblicare anche atti e iniziative ufficiali del Comune. Comportamento scorretto perché in questi casi l’ente istituzionale deve comunicare e informare la cittadinanza attraverso il sito ufficiale del Comune.

SPESE FUNERARIE DEL PICCOLO YOUSEF: riteniamo che la questione sia stata presa sottogamba dall’aministrazione comunale. Si poteva agire in modo più tempestivo senza farne diventare un caso mediatico contro il paese e i colognesi.

Cologne, 20 gennaio 2015

Raccolta differenziata a Cologne: grave peggioramento !

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Non possiamo esimerci dal raccontare con profonda tristezza e con malcelata delusione,  il risultato raggiunto dall’attuale amministrazione sulla raccolta differenziata. Tristezza e delusione  se pensiamo all’ impegno profuso, alla passione e alla conoscenza della problematica sui rifiuti che la nostra compagine amministrativa aveva acquisito in questi anni per arrivare agli ottimi risultati raggiunti  grazie anche, non va mai dimenticato, alla collaborazione della cittadinanza.

L’articolo del “Chiari Week” di venerdì scorso conferma, purtroppo,  le nostre più che giustificate preoccupazioni sui dati della raccolta differenziata  che solo oggi l’amministrazione comunale, incalzata da una nostra precisa richiesta datata 23 dicembre 2014,  non ha potuto fare a meno di rendere pubbliche attraverso un articolo di giornale con il commento del consigliere Belotti. Stranamente la pagina web di “Cambiamo Cologne” sempre così puntuale e autoincensante, su questa spinosa questione tace.

Tornando all’articolo si evincono due cose estremamente gravi:

     La prima è che la percentuale consolidata di differenziata passa dal 71% a fine 2013 al  66% di questo fine anno. Ci troviamo un punto sopra la fatidica soglia del 65%, obbligatoria per i comuni ricicloni, pena l’inasprimento delle tariffe per tutti.

         La seconda non meno grave è l’inalzamento della  spesa annua per le casse comunali che passerebbe dai 656.000 euro  ai 700.000 euro circa dichiarati dal consigliere.

       La terza, aggiungiamo noi, non meno importante, sono le numerose segnalazioni di cittadini che  si lamentano del paese poco pulito.

A questo punto è evidente che in campagna elettorale gli attuali amministratori parlavano di rifiuti zero solo per pura propaganda, senza avere la minima idea di cosa comporti organizzare, gestire e soprattutto tenere sotto controllo la raccolta dei rifiuti in un paese come Cologne. Ma allora, pur di minimizzare gli ottimi  risultati raggiunti dall’amministrazione della Civica Colognese sulla nuova gestione dei rifiuti, “Cambiamo Cologne”  illudeva  i cittadini  con la storiella dei rifiuti zero.

Ma in questi mesi è evidente e sotto gli occhi di tutti quelli che vogliono vedere con spirito critico, che  i nuovi amministratori hanno sottovalutato la questione rifiuti e nessuna  azione concreta è stata messa in campo per prevenire  comportamenti sbagliati e soprattutto per effettuare i necessari controlli. Quello che tutti notano oggi è: un deciso aumento di rifiuti conferiti fuori dai contenitori, la presenza di sacchi neri dell’ immondizia!! anche per le vie del centro, i rifiuti esposti senza alcun rispetto per gli orari stabiliti nel regolamento.

L’amministrazione della Civica Colognese aveva incaricato due consiglieri comunali di presidiare ogni giorno il territorio comunale, facendo pressione sugli uffici comunali preposti ai controlli, ed era continuamente in contatto con i responsabili della ditta che gestisce la raccolta dei rifiuti, per monitorare costantemente i dati. Anni di intenso lavoro vanificati dal comportamento  superficiale di una Giunta che, su un tema delicato quale è la gestione dei rifiuti urbani, doveva avere piani e programmi precisi e impegnarsi  per confermare quantomeno i risultati raggiunti da chi li ha preceduti. A questo proposito segue tabella esemplificativa:

 

Anno 2011

Anno 2012*   

ANNO 2013

ANNO 2014**

Spesa totale

860.088,00

763.251,01

656.402,39

700.000,00

Percentuale differenziata

       48%

       69%

       71%

       66%

*   Anno 2012 nuova raccolta differenziata iniziata il 2 aprile.

** Anno 2014 dati desunti dalle dichiarazioni del consigliere Belotti (Chiari Week del 9/1/2015)

E’ questa la tutela del Monte Orfano ?

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Era proprio necessario lasciare questa antenna a

fianco di un simbolo sacro e caro ai colognesi?

La cappella intitolata alla Madonna della Pace eretta nel 1954,  in memoria degli alpini caduti o dispersi nella “Campagna di Russia”, rappresenta per la comunità  un luogo sacro che induce alla preghiera, alla riflessione e al contempo è un simbolo che unisce,  affratella e  merita rispetto non solo per i credenti.

Riteniamo incomprensibile, quindi,  la decisione presa dagli attuali amministratori comunali che hanno revocato ciò che la Giunta precedente aveva stabilito nella delibera n.118 del 26 luglio 2013. In quel documento di disdetta del contratto di locazione con radio “ Bergamo Centrale” proprietaria dell’antenna, l’Amministrazione della Civica Colognese attuava un gesto coerente di tutela e di salvaguardia del Monte Orfano oltre che, di rispetto per il luogo di culto. Grazie a quella delibera entro maggio del 2015 l’antenna sarebbe stata smantellata.

La tutela dell’ambiente, il rispetto del territorio passano anche attraverso  questi piccoli gesti. Colorare l’antenna è solamente un goffo tentativo di tutelare il Monte; dimostra la poca serietà di una Giunta che in campagna elettorale sbandierava  la salvaguardia del Monte Orfano ed evidenzia la scarsa sensibilità e la mancanza di rispetto per un luogo di culto come la Capella degli alpini.

Purtoppo tanti cittadini ignorano questi fatti, per questo alleghiamo il verbale della delibera  n.123 del 7 agosto 2014 con cui i NUOVI AMMINISTRATORI  hanno REVOCATO la delibera n.118 del 26 luglio 2013 della precedente amministrazione:

 

REVOCA DELIBERAZIONE DI GIUNTA COMUNALE N. 118 DEL 26.07.2013 AVENTE AD OGGETTO: “DISDETTA CONTRATTO DI LOCAZIONE RADIO BERGAMO CENTRALE”

LA GIUNTA COMUNALE

PREMESSO che:

con deliberazione di giunta comunale (Mazzotti-Tutino) n. 33 del 12.03.2003 è stato concesso in locazione alla società radio Bergamo Centrale srl la porzione di area di circa 15 mq al mappale 87 foglio3;

1)   in data 15.05.2003 è stato sottoscritto il contratto di locazione n. 62 che prevede un canone annuo di € 2000,00 aggiornato annualmente;

2)   l’articolo 2 del suddetto contratto prevede che la locazione ha durata di 6 anni tacitamente rinnovabili e che la disdetta da parte del Comune/Locatore deve pervenire alla Conduttrice con un preavviso di almeno sei mesi dalla data di scadenza;

3)   il contratto scade il 15.05.2015;

DATO ATTO che con deliberazione di giunta comunale (Civica Colognese) n. 118 del 26.07.2013  è stato deliberato di disdire il contratto di locazione in essere con la società radio Bergamo Centrale srl per le seguenti motivazioni:

1)  questioni di tipo paesaggistico visto il valore riconosciuto al Monteorfano sia nel PGT che nei piani provinciali e regionali e il vincolo paesaggistico relativo al Monteorfano di cui al D.M. 20 novembre 1963;

 

2)  mancato rispetto dei luogo di culto (vicinanza cappella degli Alpini);

 

VISTE le note acquisite in data 07.07.2014 prot. 9164 e in data 29.07.2014 prot. 10199 con le quali la società radio Bergamo Centrale srl ha chiesto di annullare la suddetta disdetta proponendo l’inserimento delle seguenti condizioni:

      l’antenna e i suoi accessori verranno colorati in modo mimetico con prescrizione di colore

   da parte del Comune;

     verrà riservato uno spazio a titolo gratuito per l’installazione di un impianto di videosorveglianza 

   a servizio dell’area circostante al rifugio degli alpini, e verrà fornito ed installato il relativo

   materiale necessario a tale scopo a titolo gratuito;

    viene data la possibilità, qualora sorgesse la necessità e compatibilmente con lo spazio a

   disposizione, di procedere all’installazione di apparecchiature Radio di Enti o Associazioni di

   servizio pubblico purchè non interferenti con la trasmissione radioelettrica dell’emittente radio;

DATO ATTO che:

       la struttura era già esistente alla data della deliberazione di Giunta Comunale n. 118/2013;

–    le opere di mitigazione proposte comunque vanno nella direzione di salvaguardia dei

    valoripaesaggistici del Montorfano;

  il Gruppo Alpini che gestisce la cappella non ha mai sollevato questioni circa la presenza dell’antenna;

     le proposte fatte dalla società radio Bergamo Centrale srl incontrano le esigenze di sorveglianza della zona;

PRECISATO che ogni modifica dovrà essere regolarmente autorizzata in base al vigente Piano del Governo del territorio;

CON VOTI favorevoli unanimi espressi nei modi di legge:

La Giunta attuale

DELIBERA

1) Di revocare, per le motivazioni espresse in premessa, la deliberazione di giunta comunale n. 118 del 26.07.2013 con la quale si disdiceva il contratto di locazione in essere con la società radio Bergamo Centrale srl relativo alla porzione di area di circa 15 mq al mappale 87 foglio 3;

2) di prevedere le seguenti ulteriori condizioni rispetto al contratto in essere:

     l’antenna e i suoi accessori verranno colorati in modo mimetico con prescrizione di colore da parte del Comune entro il 31.12.2014;

         verrà riservato uno spazio a titolo gratuito per l’installazione di un impianto di videosorveglianza a servizio dell’area circostante al rifugio degli alpini, e verrà fornito ed installato il relativo materiale necessario a tale scopo a titolo gratuito entro il 31.12.2014;

     viene data la possibilità fin da subito e per tutto il tempo del contratto, qualora sorgesse la necessità e compatibilmente con lo spazio a disposizione, di procedere all’installazione di apparecchiature Radio di Enti o Associazioni di servizio pubblico purchè non interferenti con la trasmissione radioelettrica dell’emittente radio;

3) Di precisare che ogni modifica dovrà essere regolarmente autorizzata in base al vigente Piano del      Governo del territorio.

4) Di dichiarare la presente deliberazione immediatamente eseguibile, ai sensi dell’art.

         134, 4° comma, del T.U.E.L. (D. L.gs. n. 267/2000).