Per una migliore casa comune

Dal Notiziario “Cologne il Comune” 2011

Il 4 agosto scorso il Consiglio Comunale ha adottato la Variante al Pgt, con la quale è stata data attuazione al programma elettorale della Civica, illustrata e discussa preventivamente in due riunioni della Commissione Consiliare appositamente istituita e in due assemblee pubbliche tenutesi rispettivamente il 31 maggio ed il 28 luglio scorso. L’adozione della Variante al Pgt è uno dei passaggi cruciali nella realizzazione del programma di questa Amministrazione Comunale, con la quale si è perseguita una migliore salvaguardia del territorio e l’armonizzazione di quello già urbanizzato e delle sue zone limitrofe.

si è perseguita una migliore salvaguardia del territorio e l’armonizzazione di quello già urbanizzato e delle sue zone limitrofe

Con l’approvazione del Pgt da parte della precedente amministrazione, avvenuta nel 2009, Cologne aveva già utilizzato al massimo il consumo di suolo consentito dalla Provincia: per potere individuare l’area per le nuove scuole elementari, infatti, si è dovuto riportare ad agricola la destinazione di aree inserite nel Pgt come edificabili:questa è la conseguenza della pesante cementificazione del nostro territorio avvenuta nel ventennio scorso.

Fondamentale è la nuova impostazione della viabilità verso Chiari, tesa al superamento dei due passaggi a livello ed al contenimento dell’impatto ambientale della bretella alla Bre-Be-Mi (Nuova autostrada Brescia-Bergamo-Milano). L’adozione della procedura del Suap per le attività produttive consentirà di limitare il consumo di suolo alle effettive necessità degli operatori economici colognesi.

Lo spostamento della nuova area adibita a zona produttiva da sud a nord di via Francesca è finalizzato alla salvaguardia della migliore campagna e di una delle vie storico-ambientali più importanti del Nord Italia. La rivisitazione di alcuni Ambiti di PossibileTrasformazione (cioè nuove aree edificabili già previste) e di lottizzazioni in corso, permetterà uno sviluppo più armonioso e rispettoso del territorio ed una migliore qualità architettonica. Le norme che consentiranno la trasformazione a residenziale delle attività produttive sparse esistenti a nord della strada provinciale favoriranno nel tempo una migliore qualità della vita in tutto l’ambito residenziale del paese. Tutta la zona che lambisce il Monte Orfano, che più volte abbiamo definito “unica nel suo genere” per le eccezionali caratteristiche ambientali, paesaggistiche e storiche è stata tutelata in modo particolare. Gli indici edificatori delle zone residenziali sono stati armonizzati e sono state individuate le case a particolare pregio architettonico per la loro opportuna salvaguardia.

E’ stata individuata la zona da adibire ai luoghi di culto, come prescritto dalla legge regionale n. 12/2005 e successive modifiche, lontano dalla zona residenziale ma in continuità alla zona urbanizzata, dopo che questi erano stati vietati da questa amministrazione nella zona residenziale stessa. Tra la nuova scuola elementare e la lottizzazione privata è stata destinata un’area di 1200 metri quadri ad edilizia economico-popolare, non prevista dal Pgt approvato nel 2009. Rimane da rivedere la normativa del centro storico, in particolare la definizione delle facciate prospicienti le pubbliche vie, che avverrà nei prossimi mesi. Il nostro intento è stato quello di cercare di predisporre al meglio ogni cosa affinché nel futuro la casa comune dei colognesi possa essere il più accogliente possibile. Aggiustamenti saranno sempre necessari, ma riteniamo di avere posto delle basi fondamentali per il futuro del territorio, dell’urbanistica e della qualità architettonica del nostro comune. Per ottenere questo, a volte, il rapporto con i privati si è rivelato inevitabilmente difficile.

Sarebbe certamente facile, e magari premiante elettoralmente, dire sempre di si, ma chi amministra deve sapere dire anche di no se vuole muoversi nell’interesse della collettività. Ed è ciò che abbiamo cercato di fare.

 

 

 

PGT

La necessità di nuove Scuole Elementari

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L’analisi dei flussi demografici ha evidenziato un incremento della popolazione scolastica per la scuola dell’obbligo che non può essere assolto dall’attuale edificio delle scuole elementari, sia per capienza che per vetustà

L’analisi dei flussi demografici ha evidenziato un incremento della popolazione scolastica per la scuola dell’obbligo che non può essere assolto dall’attuale edificio delle scuole elementari, sia per capienza che per vetustà. Si tratta di un annoso problema che si trascina sin dai tempi della sua ristrutturazione avvenuta negli anni ottanta e che non comprendiamo come mai non sia stato affrontato nella stesura del Pgt in vigore, predisposto nella precedente tornata amministrativa, considerata la sua recente approvazione (2009).

Essendo oramai il territorio colognese già stato urbanizzato nelle sue parti migliori abbiamo ritenuto che l’unica area di pregio adeguata ad ospitare i bambini del nostro futuro fosse quella a nord di via Santa Maria, a fianco di quella residenziale. Il reperimento delle aree da adibire ad attrezzature pubbliche può avvenire con l’esproprio ma con valori del terreno assai elevati.

 

Ai comuni è consentito anche l’utilizzo di un diverso meccanismo, definito Ambito di Possibile Trasformazione, che prevede la cessione gratuita dell’area al Comune a fronte della possibilità edificatoria per il privato, in ragione del 50%, secondo una logica ed un metodo di calcolo adottato oramai da quasi tutti i comuni. Nel nostro caso si tratta di 35.820 mq di cui 17.910 ai privati ed il restante al comune che ne utilizzerà 16.710 per le scuole elementari e 1200 per l’edilizia economicopopolare. Reperire i fondi necessari alle nuove Scuole Elementari rappresenterà il principale problema della prossima tornata amministrativa, di non facile
soluzione considerata la sfavorevole congiuntura economica italiana che non si risolverà certamente in tempi brevi. Successivamente sarà necessario anche un ampliamento delle Scuole Medie.

 

Le case di pregio

verde1 Dopo avere analizzato le case una ad una l’urbanista ha presentato la sua proposta all’amministrazione, che l’ha accolta integralmente, restringendo il vincolo più importante ai soli edifici aventi valore architettonico e paesaggistico. Per altri si è mantenuto un vincolo parziale.Come dichiarato in occasione della predisposizione della Variante di Salvaguardia, che abbiamo approvato nell’aprile 2010, l’individuazione delle case di pregio, necessariamente ampia nella prima fase di salvaguardia, sarebbe stata rivista dal tecnico specialista in occasione della definizione della Variante vera e propria. Questo è ciò che è avvenuto.

 

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Dopo avere analizzato le case una ad una l’urbanista ha presentato.la sua proposta all’amministrazione, che l’ha accolta integralmente, restringendo il vincolo più importante ai soli edifici aventi valore architettonico e paesaggistico.
Per altri si è mantenuto un vincolo parziale. Altri ancora sono ritornati nella loro destinazione originaria. Si è trattato di un lavoro importante e puntuale di cui dobbiamo dare atto all’urbanista per la professionalità con cui è stato condotto.

Lottizzazione a nord della ferrovia (a sud dell’edicola)

SOTTOPASSOLo scadere della convenzione della lottizzazione ha condotto alla riclassificazione dell’area da produttiva a residenziale – commerciale, in modo da creare un polmone tra l’abitato della fermata e le attività produttive a est, e da rendere possibile la futura eliminazione del passaggio a livello della stazione attraverso la realizzazione di un sottopasso ferroviario.

Si risolverà in tal modo l’annoso problema della viabilità verso Chiari, località molto importante per la presenza della linea ferroviaria Milano-Venezia e dell’ospedale, liberando al contempo il quartiere della fermata da un traffico soffocante e penalizzante per i mezzi di soccorso diretti a Chiari.

Accesso alla bretella Bre-Be-Mi

Una delle bretelle alla Bre-Be-Mi (Nuova autostrada Brescia-Milano) attraversa il territorio ovest di Cologne in direzione di Chiari. Se la Bre-Be-Mi accetterà il lavoro messo a punto dal Comune, la nuova strada incrocerà via Peschiera all’altezza dell’ex cava attraverso una rotonda, anziché una sopraelevata come previsto in precedenza. Oltre alla drastica riduzione dell’impatto ambientale, ciò eviterà di dovere raggiungere il grande rondò verso Palazzolo per accedervi. La variante prevede poi un sottopasso ferroviario su via Peschiera in modo da consentirne un accesso rapido.

Attività produttive solo a sud della provinciale

Si tratta di un punto fondamentale nell’organizzazione del territorio comunale e per il miglioramento della qualità della vita. La strada provinciale Brescia-Bergamo rappresenterà lo spartiacque tra il mondo produttivo e quello residenziale. Le nuove attività produttive, a parte quelle di servizio alla residenza, potranno sorgere solo a sud della provinciale, in particolare nella nuova zona prevista dalla Variante immediatamente
ad ovest della zona industriale esistente adiacente a via Chiari. Per incentivare il loro trasferimento non sono consentiti ampliamenti delle attività produttive esistenti a nord della provinciale. Le attività sparse,
cioè quelle non rientranti nelle due zone produttive omogenee della Trafilati Martin e di quella delimitata da via dello Zino e via Chiari, potranno modificare la loro destinazione d’uso da produttiva a residenziale o residenziale- commerciale a seconda dei casi.

L’area adibita ai Luoghi di Culto

Secondo le norme della legge regionale, che  dispone l’obbligatorietà dell’individuazione di un  luogo preciso e non generico per la localizzazione dei nuovi Luoghi di Culto si è individuata un’area verso Palazzolo, a sud della provinciale.

Nuova zona produttiva

A Cologne oggi le aree con destinazione produttiva sono superiori a quelle con destinazione residenziale. E’ comunque necessario consentire all’artigianato ed alla piccola industria di potere razionalizzare e potenziare la propria attività. Per ridurre al minimo il consumo di area si è deciso di adottare la procedura del Suap (Sportello Unico Attività Produttive) che consente un rapporto diretto tra proprietario del terreno
ed acquirente, sulla base delle norme fissate dall’Amministrazione Comunale (viabilità, etc). Fondamentale, inoltre, la salvaguardia di via Francesca, una delle strade storico-ambientali più importanti del Nord Italia, con lo spostamento a nord della zona produttiva.

Revisione dell’ambito di via dello Zino

zinoIl carteggio tra la Provincia ed il Comune di Cologne, in occasione della stesura del Pgt approvato dalla precedente amministrazione, dimostra quanto fosse contraria la Provinciaall’allargamento della zona urbanizzata verso Coccaglio, oltre via dello Zino. La logica urbanistica avrebbe voluto il ritorno di tutta la fascia interessata alla sua destinazione agricola, ma la normativa di regolamentazione dell’Ambito di Trasformazione era troppo dettagliata e si è potuto intervenire solo con una riduzione della “cubatura” consentita e con una revisione in senso qualitativo della nuova fascia edificabile. Si tratta comunque di un risultato importante per la salvaguardia del paesaggio.

Zona Pedemontana

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Dobbiamo tutti essere consapevoli della straordinaria importanza della zona pedemontana colognese. Si tratta di una delle zone più belle della Franciacorta che può essere definita “Unica nel suo genere” per il suo valore ambientale, paesaggistico e storico. Compito dei colognesi di oggi è di salvaguardare questa zona regolando gli interventi urbanistici ed architettonici tenendo conto del paesaggio e del territorio agricolo circostante ed orientando gli interventi sull’edilizia esistente verso il rispetto di questa zona dalle caratteristiche eccezionali.

 

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