SCUOLE E PIANO DI DIRITTO ALLO STUDIO

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SCUOLE ELEMENTARI: 2.000.000 DI EURO SPRECATI!

Spendere 2 milioni di euro per ristrutturare la vecchia scuola elementare è una follia degna di amministratori incapaci e incompetenti.

E’ UN RITORNO AL PASSATO, ALTRO CHE CAMBIAMENTO!

Questo vecchio edificio è ormai obsoleto e la sua ristrutturazione non risolverebbe i problemi di sicurezza, di capienza, di fruibilità e di manutenzione sperperando i soldi dei cittadini, con l’aggravante che fra 5-10 anni ci ritroveremmo con gli stessi problemi.

NOI NON CI STIAMO!

Perché non è stato posto un questionario relativo a questo importante intervento?

(come per i rifiuti o per la nuova variante al P.G.T.)

Il bando regionale di finanziamento delle scuola pubblica in attuazione all’art.10 del D.L. 12 settembre 2013 N. 104, prevede tra l’altro anche :

“Interventi di costruzione di nuovi edifici scolastici pubblici.”

E per i comuni, il bando riporta che, il contributo regionale a fondo perduto:

“Non può superare l’ 80% del progetto fino ad un massimo di € 5.000.000”,

cifra adeguata per la costruzione della nuova scuola elementare.

Attingere al mutuo regionale sarebbe stata e comunque sarà per il futuro l’unica opportunità per risolvere il problema “scuola elementare” nei prossimi 50 anni considerando che, per un Comune come il nostro, è impossibile affrontare simili spese, senza i contributi a fondo perduto.

Perciò sarebbe un grave errore eliminare dal Piano di Governo del Territorio l’area già prevista dall’amministrazione della Civica colognese tra via Santa Maria e via Volta per la nuova scuola elementare senza averne individuata un’altra.

Ancora una volta i nostri amministratori si dimostrano poco lungimiranti e non si rendono conto che i soldi spesi da loro sono quelli di tutti i colognesi.

PIANO DI DIRITTO ALLO STUDIO

Di seguito riportiamo il testo integrale del paragrafo relativo alle scuole dell’infanzia statale e paritaria che l’amministrazione comunale ha inserito nel documento allegato alla delibera di consiglio comunale di mercoledì 25 novembre 2015 :

SCUOLE D’INFANZIA STATALE E PARITARIA

L’azione educativa svolta dalle Scuole d’Infanzia operanti nel territorio comunale rappresenta uno dei dati più vivi e significativi della nostra realtà scolastica.

L’Amministrazione Comunale intende rinnovare il suo impegno per generalizzare ed incentivare la frequenza alla Scuola dell’Infanzia Statale e non Statale senza alcuna discriminazione, purchè rispondenti alle reali esigenze locali e alla libera scelta educativa.

L’Amministrazione Comunale favorisce la frequenza alla Scuola d’Infanzia S. Antonio privata (riconosciuta scuola paritaria ai sensi della legge 10(03/2000 n. 62), che con grande impegno opera affinchè rappresenti per i bambini un ambiente educativo accogliente, decoroso ed adeguato, stanziando la somma di €. ………, quale contributo al suo sostegno e funzionamento.

Si è volutamente omessa la cifra perché ininfluente rispetto alla questione che solleviamo e per questo le parole sono state evidenziate rispetto al testo originale.

PERCHÉ L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DEVE FAVORIRE UNA SCUOLA RISPETTO AD UN’ALTRA?

NON DOVREBBE GARANTIRE L’ IMPARZIALITA’ ?

Solo la scuola dell’Infanzia privata rappresenta un ambiente educativo accogliente, decoroso ed adeguato e quella Statale cosa rappresenta ?

Equilibrio ed equidistanza sono caratteristiche che dovrebbero contraddistinguere i buoni amministratori. Purtroppo anche in questa occasione non si sono dimostrati tali, discriminando in modo palese utenti e operatori della Scuola dell’Infanzia Statale.

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